Domande Frequenti

Questa sezione mostra le domande frequenti che vengono poste dai nostri clienti e le relative risposte. Ovviamente siamo a Vostra disposizione per maggiori chiarimenti e/o per risolvere problematiche che non rientano in tali casistiche. Non esitate a contattarci.

Come scegliere l’impianto adatto?

In prima approssimazione è necessario:
• essere proprietari dell’area
• disporre di una falda di tetto orientata preferibilmente a sud
• disporre di terreni

I moduli fotovoltaici possono essere collocati sulla falda del tetto o al suolo avendo a disposizione uno spazio sufficiente ed una corretta esposizione della superficie.
Le condizioni ottimali, in Italia, sono:
• esposizione Sud (accettabile anche sud-est e sud-ovest)
• inclinazione dei moduli compresa fra 25° (Sud Italia) e 35° (Nord Italia)
• assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento


E’ possibile realizzare un impianto fotovoltaico su un condominio, utilizzando parti in comune?

Si, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.


E’ possibile realizzare impianti fotovoltaici con componenti già utilizzati in altri impianti?

No, i componenti devono essere di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti. L'accesso agli incentivi avviene utilizzando moduli certificati (CEI EN 61215 per per moduli al silicio cristallino o CEI EN 61646 per moduli a film sottile) e comunicando al gestore i "serial number" dei conponenti installati proprio per evitare l'uso di componenti inadatti oppure già usati e/o di provenienza illecita.


Quanto spazio può occupare un impianto fotovoltaico (su una falda)?

Dipende dal tipo di pannello (monocristallino, policristallino o amorfo). Per impianti installati direttamente su superfici inclinate si stimano le seguenti occupazioni:

      • Silicio mono-cristallino   ~ 8 mq

      • Silicio poli-cristallino      ~ 10 mq

      • Silicio amorfo                 ~ 20-24 mq

Per Installazioni realizzate a terra o su superfici piane (tetti piani di palazzi o di capannoni industriali), si ha la necessità di utilizzare strutture di supporto per i moduli in modo da conferire a questi un’inclinazione ottimale; in questi casi si deve prevedere una distanza minima tra le schiere dei moduli per evitare l’ombreggiamento reciproco.


L'impianto fotovoltaico funziona anche se è nuvoloso?

Si, ovviamente, l'impianto funziona al meglio in presenza di irraggiamento solare diretto (cielo sereno, orientazione sud e temperatura di 25°) ma un minimo di energia elettrica è prodotta anche in caso di cielo nuvoloso per opera della radiazione diffusa.


Quanto produce un impianto fotovoltaico?

La produzione è funzione principalmente della latitudine e quindi dalla quantità di radiazione solare che raggiunge i moduli nell’arco dell’anno, dal tipo di materiale utilizzato e dalla potenza installata. I dati di insolazione del territorio italiano sono riportati nella Norma UNI 10349 e permettono una stima della producibilità annua di un impianto fotovoltaico. Valori indicativi stimano, per ogni Kwp installato, da circa 1.000 Kwh/anno per le regioni settentrionali a circa 1.600 Kwh/anno per quelle meridionali.


Per quanto tempo un impianto produce energia?

I moduli fotovoltaici certificati per l’utilizzo in “Conto Energia” hanno una garanzia del produttore per un rendimento non inferiore all’80% dopo 20 anni (durata dell’incentivazione prevista dal “Conto Energia”). Impianti che utilizzano questo tipo di moduli hanno una vita media stimata di circa 50 anni.


Chi può beneficiare degli incentivi?

• Persone fi siche
• Persone giuridiche
• Soggetti pubblici
• Condomini di unità abitative e/o di edifici
I soggetti devono essere soggetti responsabili di impianti fotovoltaici realizzati in conformità con il DM 19/02/07 e che non beneficino o non abbiano beneficiato delle tariffe incentivanti introdotte dai Decreti Interministeriali del 28/07/05 e del 06/02/06.


E' possibile trasferire l’impianto in un altro sito dopo la sua realizzazione?

No, l’ubicazione dell’impianto costituisce elemento caratterizzante per l’ammissione alle tariffe incentivanti.


Qual è la potenza minima degli impianti che possono accedere agli incentivi?

L’impianto deve essere pari o superiore ad 1 Kw di potenza nominale.


Se si vende un immobile su cui è in esercizio un impianto fotovoltaico che usufruisce dell’incentivo in Conto Energia, cosa succede ?

Il compratore acquista anche l’impianto e il corrispondente titolo a sfruttare l’incentivo in Conto Energia, beneficiando della tariffa incentivante come pure dell’eventuale premio.


E’ possibile la cessione del credito?

Si

Sono immune dal black out?

No. Per ragioni di sicurezza, in caso di black out o per ragioni manutentive definite dal gestore elettrico, l'impianto deve essere staccato dalla rete per evitare rischi di agli operai che altrimenti sarebbero fulminati dall'energia prodotta dal sistema ed immessa in rete. E' quindi nessario disporre di sistemi di sicurezza che sezionino l'impianto dalla rete elettrica in questi specifici casi.


L'installazione di un impianto fotovoltaico richiede modifiche al mio impianto elettrico esistente?

No. L'impianto fotovoltaico ha una sua linea autonoma che deve essere collegata al quadro elettrico generale e due contatori istallati dal gestore elettrico: uno in entrata, per registrare l'energia elettrica prelevata dalla rete nazionale ed uno in uscita che registra l'energia elettrica immessa nella rete dall'impianto fotovoltaico (oppure un contatore bidirezionale che conteggia sia l'energia elettrica in entrata che quella in uscita).


Quale è la differenza tra fotovoltaico e solare termico

Il solare fotovoltaico produce energia elettrica sfruttando l'effetto fotovoltaico tipico di alcuni materiali semiconduttori mentre il solare termico utilizza l'energia solare raccolta da un collettore solare per il riscaldamento di fluidi a diverse temperature: il solare termico si divide in bassa, media ed alta temperatura a secondo della temperatura, a cui si desidera scaldare i fluidi.

PER SAPERNE DI PIU'

Tutto è Energia basta saperla sfruttare...