Cos’è il conto energia?

Conto energia è il nome comune dato all'incentivo statale che permette di guadagnare tramite l'energia elettrica prodotta e rivenduta dall'impianto fotovoltaico.

Il meccanismo del conto energia è assimilabile ad un finanziamento in conto esercizio. Lo Stato non prevede alcuna facilitazione particolare per la messa in servizio dell'impianto e/o sull'investimento necessario per realizzarlo ma fornisce un incentivo proporzionale all'energia elettrica prodotta.

Il tipo di incentivo dipende da vari fattori come la potenza dell'impianto e dal tipo di integrazione architettonica. In particolare, per ogni Kwh prodotto vengono attualmente corrisposte le seguente tariffe:

 

  Potenza di impianto

                          Tipo di integrazione architettonica

 Non integrati/terra

   Parzialmente Integrati

      Integrati

  Da 1 a 3 kWp

          0,384

                 0,422

          0,470

  Da 3 a 20 kWp

          0,365

                 0,404

          0,442

  Maggiore di 20 KWp

          0,346

                 0,384

          0,422

 

dove, per integrazione architettonica integrata, non integrata o parzialmete integrata, si intende una particolare modalità di installazione come da esempi sottostanti:

FOTOVOLTAICO INTEGRATO:

Fotovoltaico Integrato

FOTOVOLTAICO PARZIALMETE INTEGRATO:

Fotovoltaico Parzialmete Integrato

FOTOVOLTAICO NON INTEGRATO:

Fotovoltaico NON Integrato

Le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati architettonicamente, di contro, le tariffe più basse sono invece riconosciute ai grandi impianti non integrati architettonicamente.
Il proprietario dell'impianto percepirà queste tariffe per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimarranno costanti, non subendo cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo in questione.

Condizione indispensabile all'ottenimento delle tariffe incentivanti è che l'impianto sia connesso alla rete (grid connected) e che la dimensione nominale dell'impianto fotovoltaico sia superiore a 1 kWp. Non sono incentivati dal Conto energia quegli impianti fotovoltaici destinati ad utenze isolate e non raggiunte dalla rete elettrica.

 

Valorizzazione dell'energia prodotta dall'impianto

Il conto energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico poiché comporta l’erogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica.
Un’ulteriore fonte di ricavo è costituita dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall’impianto che può essere poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta al mercato.

Chi produce energia da una fonte rinnovabile in aggiunta al conto energia, può vendere l'energia prodotta dall'impianto e non immediatamente autoconsumata (vendita "indiretta" con ritiro dedicato- o "diretta" attraverso la vendita in borsa elettrica o ad un grossista), a delle tariffe prefissate oppure (per chi ha impianti fino a 200 kW) può avvalersi dello scambio sul posto ovvero può prima cedere l'energia prodotta alla rete e poi prelevarla per il proprio autoconsumo.

Il prelievo può avvenire anche mesi o anni dopo.

Se la quantità immessa in rete è maggiore di quella prelevata, la differenza di energia viene messa in credito all'utente che potrà consumarla nei successivi 20 anni mentre se la quantità immessa è minore di quella prelevata, l'utente pagherà la differenza.

Il regime di scambio sul posto si affianca all’incentivo in Conto energia. Il titolare di impianto che desideri ricevere l’incentivo in Conto energia dovrà stipulare due separate convenzioni, una per lo Scambio sul posto e l’altra per il Conto energia.

Lo scambio sul posto è scelto dalla maggioranza delle persone con un impianto casalingo (il 96%): conviene se indicativamente si consuma quanto si produce.

Il contributo in conto scambio sul posto sarà calcolato dal Gse ogni tre mesi in acconto e verrà corrisposto quando l’importo supera una soglia minima definita dal Gse. Su base annua, poi, ci sarà il conguaglio. L’erogazione del contributo sarà corrisposta sul conto corrente degli interessati.

La compensazione fra energia prodotta e consumata non sarà più calcolata sulla base della quantità di kWh, ma sul loro valore economico di mercato. In questo modo, spiegano dal Gse, si avrà un quadro più realistico dei ricavi e delle spese legati allo scambio di energia.

PER SAPERNE DI PIU'

Tutto è Energia basta saperla sfruttare...